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Il sottotetto dell’aceto dove tempo, memoria e passione si incontrano

Una villetta in un tranquillo quartiere residenziale di Magreta. All’apparenza una casa come tante, ma basta varcare la porta per entrare in un universo personale fatto di passioni, memoria e curiosità. Antiche mappe alle pareti, motociclette vintage, libri che raccontano il balsamico dell’Ottocento. Ogni oggetto sembra introdurre a una storia. Poi si salgono le scale e, sotto il tetto, si arriva all’acetaia. È qui che il racconto prende davvero forma.

La storia

Maestro assaggiatore, Valerio Giacobazzi è cresciuto con il profumo del mosto cotto. Da bambino aiutava il nonno a portare l’aceto nel solaio, dove riposavano batterie antiche, alcune risalenti all’Ottocento. All’epoca la famiglia era grande: ventiquattro, venticinque cugini che giocavano nello stesso cortile. In casa regnava la figura della rezdora, la donna che custodiva i ritmi domestici e si prendeva cura anche dell’acetaia.

In cucina non mancava mai una piccola botte, usata per rincalzare le bottiglie che si consumavano a tavola, perché chi possedeva un’acetaia aveva anche il privilegio di usare spesso questo prezioso condimento.

Oggi le famiglie sono più piccole e molte acetaie domestiche sono scomparse, vendute o dimenticate. Valerio invece ha scelto di continuare a custodire questa tradizione.

Eppure la sua vita non è stata fatta solo di botti e mosto. “Ho disegnato auto per tutta la mia vita e mi sono divertito tantissimo”, racconta mentre ci accompagna nel sottotetto.

Modellista per fonderia dal 1971, ha lavorato con alcune delle più
grandi icone dell’automobilismo italiano: Ferrari, Lamborghini e Maserati. Nel corso della sua carriera ha collaborato anche con il celebre designer Giorgetto Giugiaro, contribuendo alla realizzazione della Maserati 338.

Un lavoro che lo ha portato a distinguersi fino a raggiungere il secondo posto a livello mondiale nel suo settore. Oggi, in pensione, Valerio non si è fermato. Continua a scrivere per riviste automobilistiche, testando nuovi modelli e raccontando il mondo dei motori con lo stesso entusiasmo di sempre. Nel frattempo si dedica alla cura dell’acetaia di famiglia, accogliendo i visitatori insieme alla moglie Cinzia.

L’Acetaia

Il sottotetto è un luogo sorprendente, quasi un piccolo museo personale. Qui convivono due passioni: quella per il balsamico e quella per il design automobilistico. Tra le batterie di botti si trovano strumenti del mestiere, modelli e oggetti legati al mondo delle auto, insieme a curiosità raccolte negli anni. Tra queste spicca una collezione di cucchiai di legno provenienti da diversi continenti – dall’Africa all’Asia, fino all’Europa – utilizzati per tenere ferme le pezze sulle botti.

Ogni dettaglio racconta qualcosa, ma non tutto viene svelato subito. Ci sono oggetti curiosi, come vasi in cui è conservato un balsamico dimenticato che, con il tempo, si è trasformato in una gelatina compatta. Piccole sorprese che invitano a osservare, fare domande e lasciarsi guidare dal racconto di Valerio e Cinzia. La degustazione avviene direttamente in acetaia, tra le botti, nel luogo dove il tempo compie il suo lavoro più silenzioso.

Le Visite

Le visite sono condotte direttamente dai proprietari: Valerio accompagna gli ospiti in italiano e francese, Cinzia è disponibile per le visite in inglese. Su richiesta è possibile organizzare piccoli eventi privati con catering esterno. L’acetaia si trova nel sottotetto della casa e non è accessibile a persone con difficoltà motorie.

www.acetaiavaleri.it

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