//start hide sticky header on scroll down, show on scroll up //end

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO: UN VINO CHE SI RACCONTA

Montepulciano e il vino rappresentano un connubio che ha profonde radici storiche ed è proprio in questa area geografica della Toscana, già caratterizzata dalla straordinaria ricchezza di un patrimonio artistico e paesaggistico in cui si incontrano e si fondono un bellissimo territorio ed una conformazione architettonica del centro abitato rimasta inalterata dal 1580, che nascono vini di eccezionale pregio che fanno apparire questa terra quasi come “privilegiata”.

Il passato glorioso e l’importanza del legame tra il territorio di Montepulciano, la sua storia e il Vino Nobile sono tuttora gli elementi essenziali per garantire, nel presente come nel futuro, qualità e autenticità a tutto ciò che viene da questa “terra nobile”. Nel 1980 il Vino Nobile di Montepulciano è stato il primo vino italiano a ricevere la Docg.

Oggi la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione e è di un miliardo di euro. Circa 65 milioni di euro è il valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino.

Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Di questi 1.208 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano Docg, mentre 324 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano Doc.

A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 80 associati al Consorzio dei produttori).

Circa mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2022 sono state immesse nel mercato 7,1 milioni di bottiglie di Vino Nobile (+6% rispetto al 2021) e 2,8 milioni di Rosso di Montepulciano (+7,7% rispetto al 2021).

Attività realizzata con il contributo del MASAF, ai sensi del decreto direttoriale n. 553922 del 28 ottobre 2022 (cfr. par. 3.3 dell’allegato D al d.d. 302355 del 7 luglio 2022)

www.consorziovinonobile.it

Articoli Correlati

Nel settore vitivinicolo contemporaneo, la qualità del prodotto finale è sempre più il risultato di un sistema integrato che coinvolge vigneto, processo produttivo e gestione della gamma. In questo contesto, Tenuta Le Quinte rappresenta un esempio di modello produttivo basato sul controllo diretto della filiera e sulla coerenza delle scelte tecnologiche. L’azienda gestisce circa 40...

Nel vino, il tempo non è mai una variabile lineare. Le trasformazioni più interessanti non avvengono per rottura, ma per stratificazione: si depositano nella memoria e nelle intuizioni di chi le guida, fino a emergere in forme capaci di raccontare un territorio con una precisione che spesso supera le parole. È in questo spazio,...

Nel panorama vitivinicolo italiano, il Lazio rappresenta una realtà spesso meno raccontata rispetto ad altre regioni più consolidate, ma capace di esprimere una forte identità territoriale. È in questo contesto che si inserisce Tenuta Le Quinte, azienda dei Castelli Romani che ha scelto di costruire il proprio percorso produttivo attorno alla valorizzazione dei vitigni autoctoni....

Enologica Sippi Srl vanta mezzo secolo di attività nel settore enologico, operando come concessionario di multinazionali di riferimento, tra cui AEB Spa ed Esseco Srl. L’azienda importa direttamente dalla Cina un’ampia gamma di prodotti chimici destinati all’industria enologica, tra cui acido ascorbico (E300), acido citrico anidro e monoidrato (E330), acido lattico 80% (E270), acido L-malico (E296), glucono delta...