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Vignaflora Di Saponari Filomena

Filomena Saponari, per tutti Flora, animata da pura passione, fonda nel 2010 ex novo una piccola impresa agricola a suo nome, con l’dea di impiantare e coltivare uva da vino nel terreno che era del nonno materno Donato Parchitelli. Nei primi mesi del 2011 impianta circa 2 ha di Susumaniello, un clone selezionato dal CRSFA Basile-Caramia di Locorotondo su un progetto di selezione clonale finanziato dalla Regione Puglia. La zona di produzione è nell’agro di Noci, a 430 m. di altitudine, in Contrada Barsenti, quasi al confine con l’agro di Alberobello e quello di Castellana Grotte. Il terreno è limoso argilloso, a tratti con forte presenza di scheletro.  L’impianto è una spalliera bassa a cui sono appoggiate le piante allevate ad alberello; la coltivazione, di cui si occupa direttamente Flora,  è biologica, attualmente in attesa dell’attestato dell’ente certificatore, con pochi trattamenti a base di rame e zolfo, nessun trattamento antiparassitario, nessuna concimazione fino ad oggi; non c’è impianto irriguo.

La vendemmia 2013 diventa la prima annata della prima etichetta di VIGNAFLORA: Puglia IGT Rosato Susumaniello “Tre Tomoli Rosa”, prodotto in sole 1980 bottiglie con i consigli, per la parte enotecnica e per l’imbottigliamento, di Filippo Cassano, anima delle Cantine Polvanera di Gioia del Colle. Confortata dall’inaspettato successo della sua “prima bottiglia” (1° classificato, MEDAGLIA D’ORO, Categoria Vini IGT, al III CONCORSO ENOLOGICO NAZIONALE “VINI ROSATI D’ITALIA”; 1° classificato Giuria Popolare sezione “Vino a cena” al II PREMIO “VINO E’…MUSICA – 2014” – Grottaglie -TA), Flora ha prodotto la sua seconda annata di Tre Tomoli Rosa 2014 in circa 3000 bottiglie. La vendemmia 2015 sta per andare in bottiglia nei prossimi mesi.  La produzione, ancora di piccola scala, ha attualmente ancora un mercato regionale, ma la volontà di aprirsi al mercato italiano e internazionale con una distribuzione mirata agli amatori della territorialità espressa dai vitigni autoctoni, spinge Flora a guardare lontano seppur in un mercato dove la grande dimensione ha certamente più di un punto di vantaggio. L’invito di Flora è: “provate a sognare con me e a bere la gioia della mia terra!”

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